• 0640060368 - info@vivererealestate.it

Ricerca avanzata

Abbiamo trovato 0 risultati. Tutti i risultati >
I tuoi risultati di ricerca

Case vuote in Italia: 1 su 3 non è abitata

Pubblicato da x Giacomo Torresi sopra Dicembre 2, 2025
0 Commenti

Le case vuote rappresentato una parte del patrimonio immobiliare italiano: a rivelarlo è lo studio condotto dall’ISTAT, dal quale emerge che circa 1 casa su 3 in Italia non è abitata.

Questo fenomeno mette in luce aspetti cruciali sulle dinamiche abitative del Paese e le sue implicazioni socioeconomiche.

Cerchiamo di capire cosa emerge dai dati forniti dal Censimento del 2021 dell’Istat (Istituto Nazionale di Statistica) e dallo studio IFEL (Istituto per la Finanza e l’Economia Locale) di ottobre 2025, dal titolo “L’offerta di abitazioni in Italia”.

Quante case vuote ci sono in Italia?

In Italia, dove in alcune città l’offerta di soluzioni abitative è sempre più cara e insoddisfacente rispetto alle richieste, ci sono molte case non abitate, quindi vuote, spesso da ristrutturare o adeguare ai nuovi standard green.

Secondo i dati dell’Indagine Istat, infatti, emerge che:

  • percentuale di case abitate: circa 27,2% delle abitazioni
  • dove sono le case disabitate: la maggior si trova al Sud e nelle Isole, con la Valle d’Aosta al primo posto
  • età delle abitazioni: Il 56,3% delle case è stato costruito tra il 1961 e il 2000, mentre il 9,5% ha oltre 100 anni
  • percentuale di case green: il 60% delle abitazioni non rispetta gli standard green, risultando poco efficienti dal punto di vista energetico, quindi più inquinanti e dispendiose, difficili da inserire nel mercato immobiliare senza i necessari adeguamenti
  • cause: emigrazione verso le città, proprietà in gran parte di anziani, eredità non utilizzate
  • conseguenze: degrado urbano, riduzione del valore immobiliare, problemi di sicurezza e salute pubblica

Dove sono le case vuote in Italia

In base al censimento Istat, le case non abitate si concentrano prevalentemente al Sud e nelle Isole, ma con la Valle d’Aosta che detiene il primato.

Al contrario, la Lombardia presenta la maggiore densità abitativa, con 234,7 case per km quadrato, superando di gran lunga la media nazionale di 116,8.

Nella rielaborazione e approfondimento di IFEL di Ottobre 2025, emerge che le città con più alloggi non occupati, dove in alcuni casi quasi una casa su tre risulta vuota, sono:

  • Reggio Calabria (≈40%);
  • Messina (≈40%);
  • Palermo (≈32%);
  • Catania (≈27%);
  • Genova e Venezia (≈26%).

Come sono le case italiane vuote

Il patrimonio immobiliare italiano è perlopiù datato.

I numeri dello studio Istat ne sono la dimostrazione:

  • il 56,3% delle abitazioni è stato costruito tra il 1961 e il 2000, mentre il 9,5% ha oltre 100 anni
  • le regioni italiane con le abitazioni più antiche sono Piemonte, Liguria e Toscana, dove la storicità degli edifici è un tratto distintivo ma spesso comporta sfide legate alla manutenzione e alla modernizzazione

La questione non riguarda solo la datazione delle abitazioni: molte delle case italiane non sono efficienti dal punto di vista energetico, per cui la transizione ecologica sembra un percorso a ostacoli.

Secondo il rapporto, il 60% delle abitazioni non rispetta gli standard green, e necessita di importanti interventi di riqualificazione energetica.

Questo aspetto è particolarmente rilevante in un contesto di crescente attenzione alla sostenibilità ambientale.

Perché in Italia ci sono così tante case vuote?

Diverse sono le ragioni alla base dell’elevato numero di case non abitate.

Tra queste, dai numeri Istat emergono le seguenti:

  • emigrazione verso le città per motivi lavorativi e di studio, che lascia sguarnite le abitazioni nei piccoli centri e nelle aree rurali
  • molte abitazioni sono di proprietà di anziani o ereditate da famiglie che non vi risiedono stabilmente

Il fenomeno delle case vuote ha importanti ripercussioni sull’economia locale e sul tessuto sociale. Da un lato, riduce la domanda di nuovi immobili, dall’altro contribuisce al degrado urbano e alla perdita di valore del patrimonio immobiliare.

Le case disabitate possono anche diventare un problema per la sicurezza e la salute pubblica, favorendo situazioni di degrado e abbandono.

Quanti immobili sfitti ci sono in Italia?

Il numero di immobili non utilizzati in Italia emerge da due insiemi di informazioni principali:

  • da un lato, i dati forniti dall’Istat, che nel censimento nazionale classifica come “non occupati” gli alloggi privi di residenti, comprese le abitazioni utilizzate solo saltuariamente
  • dall’altro, le analisi contenute nello studio IFEL, che approfondiscono la distribuzione territoriale del vuoto abitativo e che, oltre ai dati territoriali propri, fanno riferimento anche alle stime del MEF sulle abitazioni a disposizione delle famiglie

Più nel dettaglio, secondo le stime disponibili:

  • Istat (2021): 9,6 milioni di alloggi non occupati, pari al 27,3% del patrimonio abitativo nazionale, di cui circa 7 milioni potenzialmente sfitti
  • Studio IFEL (2025), sui dati MEF (agenzia delle entrate): analisi del vuoto abitativo nelle Città Metropolitane, 5,7 milioni di case a disposizione delle famiglie, pari al 16,2% dello stock e più vicine al concetto di “case inutilizzate”.

Come risolvere l’emergenza abitativa

Tra le misure ipotizzate e proposte nel tempo in merito alla questione abitativa:

  • politiche abitative e urbane mirate (ad esempio, opere di ripopolamento in comunità che rischiano di scomparire)
  • interventi di riqualificazione e rigenerazione urbana piano casa per interventi più strutturali
  • incentivi fiscali per la ristrutturazione e l’uso delle abitazioni vuote
  • progetti di housing sociale
  • maggiore sostegno alla mobilità residenziale attraverso agevolazioni per giovani e famiglie

Continua a leggere gli altri articoli del nostro BLOG

lascia un commento

La tua email non sarà mostrata.

Confronto immobili